Home > news > Tunisia, cooperazione zootecnica per contrastare povertà e migrazione

Italia e Tunisia insieme in un progetto di sviluppo agricolo a favore delle giovani generazioni

Nella foto, a sinistra Mohamed Nasri, direttore generale dell’Oep, a destra Piero Sunzini, direttore generale di Tamat Ong

Tamat Ong e il Ministero tunisino dell’Agricoltura firmano l’accordo operativo che dà inizio al progetto “Berberina” nel Governatorato di Sidi Bouzid, regione rurale dell’entroterra, tra le più povere della Tunisia, caratterizzata da importanti flussi migratori

Sviluppo dell’allevamento ovino come azione di resilienza delle giovani generazioni del governatorato di Sidi Bouzid in Tunisia, per contrastare la povertà e la migrazione. Si chiama Berberina in Tunisia ed è il progetto cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), promosso da Tamat Ong, in collaborazione con l’Office de l’Elevage et des Pâturages (OEP) du Ministère de l’Agriculture, des Ressources Hydrauliques et de la Pêché. L’accordo operativo è stato firmato il 6 febbraio, presso l’OEP a Tunisi da Piero Sunzini, direttore generale di Tamat Ong e Mohamed Nasri, direttore generale dell’OEP.

Il progetto sarà realizzato nel Governatorato di Sidi Bouzid, regione rurale dell’entroterra, tra le più povere della Tunisia, caratterizzata da importanti flussi migratori verso le grandi città tunisine della costa e verso l’Europa. Sidi Bouzid è anche il luogo nel quale hanno avuto inizio le “primavere arabe” con l’immolazione del venditore ambulante di frutta e verdura Mohamed Bouazizi,che il 17 dicembre 2010 si è dato fuoco per protestare contro le difficili condizioni socio-economiche in cui si trovava, dando inizio alla cosiddetta “rivoluzione dei gelsomini” che ha portato la Tunisia a diventare una delle prime democrazie del mondo arabo.

L’iniziativa mira a creare un modello innovativo nella gestione della filiera dell’allevamento ovino (una delle tre più importanti del settore primario in Tunisia insieme alle filiere cerealicola e olivicola). Nello specifico, si prevede la creazione di un Centro Multifunzionale (suddiviso in un’unità di produzione di mangime animale, un centro d’ingrasso degli agnelli, un centro di selezione genetica degli arieti e un mattatoio) che sarà messo a disposizione di un Groupement de Dévoppement Agricole (GDA) composto da 50 allevatori (50% donne e 50% uomini) selezionati tra giovani della zona in cerca di lavoro. È prevista un’attività di formazione, sia tecnica che imprenditoriale, ed ogni beneficiario riceverà un gregge per l’avvio delle attività. Altri 20 giovani saranno formati ed impiegati all’interno del Centro Multifunzionale come manodopera qualificata. OEP è il principale ente pubblico tunisino nel settore dell’allevamento e sarà il principale partner di sostegno tecnico durante l’esecuzione delle attività di terreno. In particolare, OEP metterà a disposizione la propria attrezzatura ed expertise nelle fasi di: registrazione delle greggi, miglioramento dei pascoli, follow-up degli allevamenti e organizzazione di fiere rurali per la promozione del settore ovino in Tunisia.

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